obiettivi.jpg
Obiettivi

Scenari, fattibilità, governance

Il percorso di rigenerazione urbana dell’area ex Alc.Este. si basa su tre principi e tre obiettivi.

Principi

Approccio scalare
Inquadrare le potenzialità dell’area e definire i contenuti del progetto a diverse scale: quella del contesto urbano limitrofo, quella della città, quella territoriale e oltre.

Logica dell’integrazione
Priorizzare una elaborazione progettuale su più dimensioni, ricercando la sinergia tra risorse, attori, competenze afferenti a campi di politiche e di intervento solitamente disgiunti.

Strategia incrementale
Prefigurare un programma di interventi coordinati, articolati nel tempo, caratterizzati da gradi diversi di cogenza e di flessibilità, eventualmente adattabili alle evoluzioni della situazione e in grado di far leva su uno spettro ampio di risorse e strumenti attuativi.

Obiettivi

Trovare un filo conduttore
Individuare e precisare un tema (o idea-guida) che costituisca il filo conduttore per un mix di funzioni coordinate/compatibili attorno ai due temi progettuali centrali: il rapporto con l’acqua e il recupero dei fabbricati vincolati.

Tracciare il masterplan
Definire un masterplan nel quale le funzioni, posizionate nello spazio, siano organizzate nel tempo secondo una logica di attuazione il più possibile autonoma e sequenziale. Ma soprattutto il processo vuole individuare attori coinvolgibili e costruire relazioni a sostegno dell’iniziativa.

Fornire una mappa delle potenzialità
Consegnare – alla proprietà, alla città, agli stakeholders, ai progettisti del Piano Attuativo, etc… – una “mappa” che contenga riflessioni, idee, progetti, relazioni all’interno delle quali sia possibile cercare e trovare forme sostenibili per la rigenerazione dell’area ex Alc.Este..