Alceste WS fase 1
Workshop

Fase 1 - Raccolta

Il workshop del 31 maggio ha rappresentato il momento conclusivo della prima fase istruttoria del progetto, che è stata sviluppata da KCity nel corso del mese di Maggio attraverso sopralluoghi, interviste, momenti di confronto con referenti dei diversi settori dell’Amministrazione Comunale e con alcune associazioni del territorio, alternati ad un lavoro di reperimento, riordino, sistematizzazione, analisi e valutazione del consistente patrimonio di idee, proposte e materiale già prodotto in passato a proposito delle possibili trasformazioni dell’area.

L’incontro è stato concepito come occasione per validare i quadri di sintesi elaborati da KCity, attraverso la messa a sistema delle informazioni raccolte: tali quadri di sintesi verranno poi utilizzati nella seconda fase del progetto (dedicata all’elaborazione di scenari progettuali per la valorizzazione dell’area) e nella terza fase (rivolta ad approfondire le condizioni di fattibilità di tali scenari). Per questo motivo è risultato particolarmente importante avere conferma della condivisione del quadro conoscitivo con tutti i soggetti interpellati nel corso del lavoro istruttorio, rispetto ai due aspetti considerati prioritari dal Comune nell’impostare qualsiasi ragionamento progettuale sull’area: da un lato il tema dell’uso dell’acqua e delle sponde e, dall’altro quello relativo al possibile (ri)uso degli edifici vincolati presenti all’interno dell’area. Le tre “fotografie” di sintesi “scattate” da KCity corrispondono a tre mappe tematiche rispettivamente dedicate a:

Tutti gli elementi puntuali rilevati attraverso le interviste, i sopralluoghi e l’analisi dei documenti, all’interno di ognuna delle tre mappe sono state organizzati all’interno di temi e categorie di riferimento più generali. Dall’individuazione e analisi delle pratiche, dei progetti e delle politiche confluite all’interno delle mappe di sintesi è stato poi possibile ricostruire anche un primo quadro delle relazioni tra attori e risorse/opportunità variamente attivati o attivabili.

In relazione al tema del riuso di immobili, l’analisi delle “pratiche” ha messo in evidenza usi che sono stati organizzati all’interno di categorie/temi quali quelli del riuso creativo (a semplice titolo di esempio non esaustivo si può per esempio citare l’esperienza dell’ex Caserma dei VVFF), del riuso socio-culturale (l’ex Dopo Lavoro Ferroviario, gli ex Magazzini Fluviali, ecc.), del riuso istituzionale (gli ex-zuccherifici Eridania, l’ex Linificio Toselli, ecc.) e del riuso per eventi e loisir (ex-teatro Verdi; Mercato Coperto, ecc.). Per quanto attiene invece il tema della valorizzazione dell’acqua e delle sponde l’analisi svolta dal gruppo di lavoro KCity ha messo in evidenza pratiche differenti che sono state fatte confluire all’interno di categorie/temi quali quelle del turismo e tempo libero, del presidio e cura del territorio, della pesca e degli sport acquatici.

Sul fronte delle “proposte”, l’analisi del materiale già prodotto in relazione alla possibile trasformazione dell’area ex-Alc.Este, ha messo in evidenza un numero cospicuo e interessante di  spunti progettuali ricondotto a sintesi all’interno di otto principali categorie/temi: quello della smart city, quello della ricerca e innovazione, quello dei servizi istituzionali, quello dei servizi per lo sport e il benessere, categoria che sembra emergere in termini di ricchezza nel numero di elementi puntuali rilevati al pari delle categorie del loisir e tempo libero, dei servizi logistici, dell’imprenditoria culturale e dell’ambiente e sostenibilità.

Le interviste ai referenti degli Enti Locali interessati e l’analisi dei documenti di programmazione vigenti ha invece condotto il gruppo di lavoro di KCity all’identificazione di nove categorie/temi attraverso le quali è stato sintetizzato l’insieme delle “politiche” che riguardano il territorio ferrarese di più diretto interesse per l’area ex Alc.Este. Sono emersi in particolare temi quali quello della connessione tra produzione e ricerca – si pensi a semplice titolo di esempio a tutto il tema legato al potenziamento della città della conoscenza, delle strutture di ricerca ferraresi e del loro rapporto con il sistema produttivo locale – il tema della riattivazione degli spazi e dei beni pubblici – in questo caso il riferimento va all’importante lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale nell’ambito dell’iniziativa Ferrara Mia – quello dell’intermodalità (di persone e merci) e delle nuove connessioni a partire dal progetto Idrovia Ferrarese e comprendendo tutte le indicazioni contenute nel PUM e nel redigendo PUMS, quello del policentrismo e dell’estensione del centro fuori le mura, in più ambiti e da più parti richiamato all’interno dei vari strumenti di programmazione prodotti dall’Amministrazione Comunale che ben si integrerebbe ai temi della promozione di sinergie e forme di coordinamento, dello sviluppo delle infrastrutture leggere, del potenziamento delle infrastrutture verdi urbane e del consolidamento e crescita di Ferrara come città della cultura e del turismo. Infine un tema particolarmente caro all’Amministrazione Comunale, in relazione al quale emerge un sempre maggiore interesse anche da parte della società civile e che costituisce una strategia di intervento di indubbio interesse e quasi obbligata per lo sviluppo del lavoro relativo all’area ex-Alc.Este è quello dell’acqua come risorsa.

Oltre a Real Estate Ferrara (R.E.F.), proprietà dell’area ex-Alc.Este, all’Assessora Roberta Fusari, al gruppo di lavoro KCity e al Consorzio Wunderkammer sono intervenuti: per il Comune di Ferrara Fabio De Luigi (ufficio SIT), Antonio Barillari (ufficio di Piano), Maria Teresa Pinna (Ufficio Cultura e Turismo), Leonardo Punginelli (Ufficio Cultura e Turismo, referente Giovani), Andrea Ansaloni (Ufficio Ambiente), Alessandra Genesini (Ufficio Patrimonio), Dario Lomastro (Ufficio Patrimonio), Ilenia Crema (Urban Center), Chiara Poretta (Urban Center), Alessandra Piganti (Ufficio Relazioni Internazionali – Progettazione Europea), Davide Manfredini (Ufficio Urbanistica). Insieme a loro hanno partecipato anche Moreno Po (Provincia di Ferrara), Romeo Farinella (CITER - Università di Ferrara), Elena Dorato (CITER Università di Ferrara), Alessandro Massarente (Università Ferrara), Claudia Vullo (Università Ferrara), Martina Suppa (Università Ferrara), Andrea Malacarne (Italia Nostra), Maria Giovanna Govoni (Consorzio Wunderkammer), Simone Gheduzzi (DiverseRigheStudio), Elena Lazzari (Comune di Cento), Andrea Martinelli (SECI RE). 

Il lavoro di sintesi è stato generalmente apprezzato e condiviso da tutti i partecipanti. Salvo alcune piccole annotazioni puntuali, il materiale proposto per la discussione è stato considerato utile, oltre che per le finalità specifiche del progetto, anche perché è riuscito a rappresentare una fotografia della complessa realtà ferrarese (ancorché limitata a un territorio e ad aspetti specifici) in grado di restituire una visione integrata, sistemica e per certi aspetti inedita del territorio che può essere estremamente utile per chi, occupandosi di politiche pubbliche, lo fa secondo logiche e approcci di tipo settoriale che spesso perdono di vista l’insieme e le possibilità di integrazione tra i diversi “campi” di intervento pubblico. Se da un lato sono state poche le indicazioni aggiuntive emerse e riferibili specificamente all’area oggetto d’interesse, da più parti è emersa l’esigenza di cogliere l’opportunità offerta dal percorso progettuale intrapreso per ragionare su come l’area Ex-Alc.Este e il progetto che la riguarda possa creare le condizioni per indurre a fare maggiormente rete e a costruire sinergie in un ambito territoriale e urbano più vasto che vede la presenza di molti comparti di intervento urbanistico che al momento sembrano non dialogare tra loro. L’area ex Alc.Este costituisce un’area strategica per lo sviluppo urbanistico e socio-economico ferrarese e può diventare l’occasione per un progetto di scala e di interesse sovralocale che si interroghi sulla sua connessione con la città centrale ma anche sulle possibili leve attivabili per Ferrara per “attrarre da fuori”.

Foto del Workshop

Video del Workshop

Workshop_31maggio13.JPG
Preparativi Workshop Visita la galleria con tutte le immagini
Workshop_31maggio14.JPG
Materiale Workshop - Tavola Proposte
Workshop_31maggio15.JPG
Materiale Workshop - Tavola Pratiche
Workshop_31maggio16.JPG
Materiale Workshop - Tavola Politiche